Menu Sx
Visura Catastale
Visura Nazionale

 

 

 

 

RASSEGNA  STAMPA

 

Contributi pubblici per progetto di ricerca

A fronte di un progetto di ricerca, una s.r.l. riceve un contributo pubblico commisurato al 45% dei costi sostenuti. Posto che nel 2004 i costi sono stati pari a 400 e che nel 2005 sono stati pari a 600, il contributo è stato riconosciuto per 450. Quale è il trattamento contabile e fiscale di detti contributi? La parola all'esperto...

 

Premesso che dal punto di vista fiscale la riforma attuata dal DLgs 344/2003 non ha innovato la previgente disciplina in materia di contributi pubblici alle imprese , si evidenzia quanto segue.

Il contributo in questione si caratterizza quale "contributo misto", in quanto diretto al sostegno di spese correnti (nella presente fattispecie: costi del personale e spese generali), sia al sostegno di spese per investimenti (nella presente fattispecie: acquisti di attrezzature).

Posto che detto "contributo misto" risulta comunque commisurato come percentuale delle spese ammesse al beneficio, risulta possibile scomporre:

quanta parte di esso sia relativa al sostegno della spesa per investimenti (contributi in conto impianti)
quanta parte di esso sia relativa al sostegno delle spese correnti dell'esercizio (contributi in conto capitale, salvo ben inteso che siano espressamente qualificati dalla legge come contributi in conto esercizio o comunque siano spettanti in base a contratto, ipotesi che tuttavia non sembrerebbero integrare gli estremi della fattispecie prospettata nel quesito)

Il trattamento contabile da applicare alla quota parte del contributo qualificabile alla stregua di contributo in conto impianti può alternativamente prevedere:

imputazione dei contributi nella voce A.5 del conto economico, tra gli "altri ricavi e proventi", con contestuale rilevazione del correlato risconto passivo, per consentire la loro imputazione a conto economico per competenza, lungo tutto l'arco di durata del processo di ammortamento dei cespiti cui si riferiscono
imputazione dei contributi direttamente a riduzione del costo dei cespiti cui si riferiscono (si ricorda che, in questo caso, nella nota integrativa del bilancio deve essere data notizia del costo lordo del cespite e dell'ammontare del contributo).

Dal punto di vista fiscale, la quota parte del contributo riconducibile al novero dei contributi in conto impianto concorre a formare il reddito di impresa nella stessa misura in cui concorre a formare l'utile civilistico del periodo (sotto forma di ricavo riscontato o sotto forma di minore ammortamento del cespite, per effetto dell'abbattimento del relativo costo).

Il trattamento contabile da applicare alla quota parte del contributo qualificabile alla stregua di contributo in conto capitale è quello della rilevazione nell'esercizio in cui sono sostenute le spese correnti a fronte delle quali i contributi sono stati riconosciuti, fermo restando che la loro iscrizione in bilancio non può comunque avere luogo prima del momento in cui esiste la delibera formale di erogazione da parte dell' ente (nel caso in cui detta delibera sopraggiunga successivamente alla chiusura del bilancio relativo all'esercizio in cui le spese correnti sono state sostenute, il contributo va contabilizzato nel primo bilancio successivo alla stregua di sopravvenienza attiva).

Dal punto di vista fiscale, per effetto di quanto disposto dalla lett. b) del co. 3 dell'art. 88 del TUIR, la quota parte del contributo riconducibile al novero dei contributi in conto capitale concorre a formare il reddito di impresa, a scelta del contribuente:

per l'intero ammontare nel periodo di imposta in cui il contributo risulta incassato
oppure per quote costanti nel periodo di imposta di incasso e nei quattro successivi.

Ipotizzando che la delibera formale di erogazione del contributo sia sopraggiunta in tempo utile per l'approvazione del bilancio 2004 , avremo dunque che:

nel bilancio 2004 contabilizzo l'intero contributo di competenza di detto periodo (pari al 45% di 400) suddividendolo tra quota relativa agli investimenti (contributo in conto impianti da porre tra i ricavi e riscontare o da porre in diminuzione del costo dei cespiti) e quota relativa alle spese correnti (contributo in conto capitale da imputare tra i ricavi della voce A.5)
nella dichiarazione dei redditi per il 2004 opero una variazione in diminuzione dell'utile civilistico pari alla quota di contributo in conto capitale imputata tra i ricavi, posto che l'incasso del contributo avviene tra il 2005 e il 2006
nel bilancio 2005 contabilizzo l'intero contributo di competenza di detto periodo (pari al 45% di 600), interamente spettante a fronte di spese correnti e quindi da imputare tra i ricavi della voce A.5, conformemente al trattamento previsto per i contributi in conto capitale
nella dichiarazione dei redditi per il 2005 opero una variazione in diminuzione dell'utile civilistico pari all'intero contributo contabilizzato e contestualmente opero una variazione in aumento dell'utile civilistico pari all'ammontare della quota parte di contributo incassato nel 2005 contabilizzato sul 2004 e sul 2005 come contributo in conto capitale (in alternativa posso operare una variazione in aumento pari soltanto a 1/5 del predetto ammontare, se decido di avvalermi della facoltà di frazionamento concessa dall'art. 88 del TUIR)
nella dichiarazione dei redditi per il 2006 opero una variazione in aumento dell'utile civilistico pari all'intero ammontare della quota parte di contributo incassato nel 2005 contabilizzato sul 2004 e sul 2005 come contributo in conto capitale (in alternativa posso operare una variazione in aumento pari soltanto a 1/5 del predetto ammontare, se decido di avvalermi della facoltà di frazionamento concessa dall'art. 88 del TUIR), nonché opero l'ulteriore variazione in aumento del "quinto" rinviato dal precedente periodo 2004, se mi sono avvalso della facoltà di frazionamento già precedentemente illustrata

Tratto da Microsoft.com

Fonte: Pratica Fiscale e Professionale - Ipsoa Editore

 

 

 

Menu Dx

 

     

I servizi offerti in questo sito sono forniti dalla Catasto in Rete s.a.s.

sede legale in Via G. Caboto, 9 - 95032 Belpasso CT

sede operativa di gestione ed elaborazione dati sita in Vico San Giovanni, 30 - 95047 Paternò CT

Tel. 095-842680   -   Fax 095-850651  -   e-mail  info@catasto.net

 

 

Concessionaria esclusiva per la pubblicità 

STUDIO DELTA Viale Osimo, 391 - 52037 Sansepolcro (Ar) Tel.0575736183 - Fax 0575735452.

 
 

 

< Catasto in Rete